Antonella Reale, pittrice, vive e lavora a Niscemi - Caltanissetta.
La pittura è parte integrante della sua vita. Disegna e dipinge quasi da sempre.
Il suo è un continuo mettersi alla prova con questa disciplina che per lei non ha confini.
La lunga ricerca, che nel tempo gli ha permesso di sperimentare il colore e la forma in ogni suo aspetto, caratterizza le sue opere.
Il figurativo, l'astratto e le installazioni sono incentrate su un evoluzione di significati, di tecnica e dimensioni che emergono dallanalisi dellevoluzione mentale, del suo bagaglio culturale, del suo essere donna e artista. Elementi fondamentali per continuare a percorrere la strada della sperimentazione culturale, portata avanti costantemente con tenacia.
Da diversi anni conduce un laboratorio di pittura presso la Comunità Terapeutica Assistita (C.T.A.) di Santo Pietro (Catania).
Le sue opere sono note in Italia e allestero e fanno parte di collezioni pubbliche e private.
Ha allestito mostre personali e partecipato a numerose rassegne collettive in ambito regionale, nazionale e internazionale, ottenendo premi e riconoscimenti, tra i quali: Premio Morbidelli, Prato 2003; Premio Artistico-Letterario Arte per il terzo Millennio, VIII Edizione, Siracusa 2006; Targa Premio Internazionale Arcaista, Tarquinia 2007; Diploma di Benemerenza del Sovrano Ordine dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni di Gerusalemme, Catania 2000.
E' socio onorario Ass. Siciliana Buenos Aires Nord Città di Beccar, Repubblica Argentina.
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"Ho avuto il privilegio, qualche decennio fa, di vedere le prime opere di Antonella Reale. E di seguirne, nel tempo, il suo percorso, la sua evoluzione, le sue perplessità e, a volte, qualche sua insoddisfazione.
Antonella reale ha il piglio dell'artista, dell'intellettuale disposto a rimettere in discussione, al mattino, tutte le certezze della sera precedente.
Ha imparato gli alfabeti, le grammatiche e le sintassi della pittura. Ma soprattutto ha imparato a comprendere i disagi dell'Uomo, la sua storia tormentata ed il ruolo che la storia ha assegnato agli artisti nel testimoniare il Tempo che non appartiene ad epoche specifiche. Ma attraversa l'esistenza delluomo attraverso i secoli, attraverso i millenni.
La sua opera non ha pretese di dare risposte. Al contrario pone domande, sempre più inquietanti.
Prof. Rosario Antonio Rizzo
Bibliografia
> Mensile Arte, Ed. Mondadori, Dicembre 2005.
> Catalogo Arte Moderna, Ed. Mondadori - n. 39, Milano 2004
> Rivista Sotto il Vulcano trimestrale Anno XIII n.90/91 settembre/dicembre, Catania 2006
> Catalogo Arte Solidarietà nelle Terre di Colline, Ed. Lito Art - Ass. Regione Sicilia, Caltanissetta 2006
> Catalogo Premio OpenArt 2004, Roma 2004
> Catalogo Imago Artis, Ed. A.S.P.O. Ass. Regione Sicilia, Siracusa 2003
> Catalogo Terre di Sicilia Ediz. Centro Studi M.U.R.O. Ass. Regione Sicilia, Siracusa 2003
> Catalogo Alter Ego, Niscemi 2002-2003
> Catalogo 5° Premio di Grafica e di Pittura - Franco Morbidelli, Prato 2003
Recensioni da testate:
_ Il Corriere di Roma
_ Il Giornale d'Italia
_ La Sicilia
_ Giornale di Sicilia
_ Libertà
_ I Fatti
_ Il Messaggero
_ Il tempo
Recensioni da emittenti televisive:
_ RAI TG 3
_ Video Mediterraneo SKY
_ Video Golfo.
Mostre
2010
Cadro (CH) Collettiva del Ventesimo a cura della Fondazione Extrafid ART
-Spazio espositivo del Municipio di Cadro-
Enna Progetto Immersione a cura della facoltà delle Arti e della Comunicazione
dellUniversità Kore. Personale, caffè letterario Al Kenisa;
2009
Taormina (Me) Riflessi Paralleli. Personale, Chiesa del Carmine;
Giarre (Ct) Riflessi Paralleli. Personale, Sala espositiva F. Messina;
Siracusa Collettiva, Galleria Civica dArte Contemporanea Montevergini;
2008
Lugano (CH) La Stirpe di Andros. Personale, Fondazione Extrafid ART;
Viterbo Ri-tratti e Tras- figurazioni. Personale, Galleria Monterosi;
Ragusa Ibla Ri-tratti e Tras- figurazioni. Personale, Chiesa Sant'Antonino;
2007
Tarquinia Premio Internazionale Arcaista;
Treviso 2° Premio Internazionale di Pittura "Arte Laguna": Mostra Itinerante;
Gela La Stirpe di Andros. Personale, Palzzo Ducale;
2006
Roma Alter Ego. Personale, Galleria Arte Colosseo,
Catania Personale, Circolo Ufficiali A.M. Aeroporto Fontanarossa;
Mussomeli I Quattro Elementi. Personale, Chiostro San Domenico;
Militello in Val di Catania. Personale, Museo e Archivio Comunale;
Caltanissetta Personale, Istituto Conte Testasecca;
Rassegna Itinerante Arte e solidarietà nelle terre di Colline Ass. Regione Sicilia:
Montedoro: Sale Centro Sociale;
Milena: Biblioteca Comunale Leonardo Sciascia Sala Conferenze;
Bompensiere: Sala del Municipio;
Delia: Sala Consiliare del Comune;
Caltanissetta: Biblioteca Comunale Luciano Scartabelli;
Siracusa Premio Concorso artistico Letterario Arte per il terzo Millennio 8° edizione;
Caltanissetta 51° rassegna il Natale, Biblioteca Comunale;
2005
Modica Personale, Palazzo della Cultura;
Roma Personale, Galleria Arte Colosseo;
Caltagirone Personale, Chiesetta di S. Anna;
Ragusa Collettiva, Chiesa di San Giacomo;
Serradifalco: Rassegna Itinerante Arte e solidarietà nelle terre di Colline
Ass. Regione Sicilia, Palazzo Comunale;
2004
Modica Personale, Castello dei Conti;
Roma Personale, Il Pensatoio;
Roma Premio OpenArt - Sale del Bramante;
2003
Noto Personale, Galleria TerrArte;
Modica Personale, Chiesa di San Paolo;
Siracusa Personale, Galleria Roma;
Prato 5°Premio di grafica e di pittura Franco Morbidelli, Piazza Stazione;
Ramacca Rassegna Gonfaloni per la Solidarietà, Chiesa Madre;
Siracusa Rassegna Imago Arts Ass. Regione Sicilia, Galleria Mediterranea Art Gallery;
Siracusa Rassegna Terre di Sicilia Ass. Regione Sicilia;
Catania Collettiva, Galleria Officina d'Arte;
2002
Barcellona Personale, Galleria A.C.E.AS;
Londra Collettiva, Mall Galleries;
Torino Collettiva, Palazzo Graneri, Sale espositive Circolo degli Artisti;
Leonforte Collettiva, Cortile Palazzo Branciforti;
Mussomeli Personale, Sala Randazzo Chiostro San Domenico;
2001
Gela Personale, Galleria Art Gallery;
1999
Caltanissetta I gran Maestri Commenda Siciliana del Sovrano Ordine dei Cavalieri Ospitalieri di
San Giovanni di Gerusalemme;
1998
Città di Beccar Buenos Aires: Associazione Siciliana Buenos Aires Nord.
Olio su tela cm 126x150 2009
Olio su tela cm 100x135 2008
Trittico - Olio su tela cm 140x210 2009
Olio su tela cm 120x80 2008
Olio su tela cm 120x80 2009
Olio su tela cm 150x100 2009
Olio su tela cm 160x140 2007
Olio su tela cm 100x100 2008
Olio su tela cm 150x48 2007
Olio su tela cm 50x150 2008
Olio su tela cm 100x120 2009
Olio su tela cm 100x120 2008
Olio su tela cm 80x100 2008
Olio su tela cm 100x95 2008
Olio su tela cm 100x135 2007
Olio su tela cm 60x80 2008
Olio su tela cm 96x135 2009
Olio su tela cm 48x135 2007
Olio su tela cm 50x80 2009
Olio su tela cm 155x78 2008
Olio su tela cm 40x100 2007
Olio su tela cm 150x100 2008
Pagina in allestimento
RIFLESSI PARALLELI
Di Nicoletta Di Benedetto
Una esposizione raffinata, elegante, completa.
Così possiamo definire questa mostra di Antonella Reale. Ma è anche una prova di lettura alla quale lartista ci sottopone.
Chi segue il suo percorso pittorico sa quanto l'immagine descritta nelle tele è solo un riflesso della sua memoria.
Per noi che scorriamo con gli occhi queste opere sono Ritratti.
Immagini da abbinare a persone, da ricercare subito nella memoria, da rintracciare fra il passato e il presente.
Capire, questo è il nostro interrogativo, chi siano quei personaggi e perché la pittrice ha deciso di metterli in posa. Personaggi che apparentemente ci scrutano immobili dalle cornici. Ma, se proviamo a voltarci indietro, ci accorgiamo che ci seguono con uno sguardo furtivo, mentre noi ancora continuiamo a giocare con i nostri ricordi, a cercare un rimando tra le nostre conoscenze e ad interrogarci se le sembianze sono perfette.
A noi non interessa la dinamicizzazione interna del quadro, che va ben oltre la pura immagine che si rivela. Noi cogliamo lo sguardo fulmineo, profondo, che ci pietrifica. Cogliamo la luce che si fa tridimensionale, che smorza o scava particolari. Cogliamo corpi perfetti nelle loro fattezze, il dettaglio dei capelli, dellabito, del sorriso stampato sulle labbra, dei tratti che vanno a riposizionarsi come in un puzzle.
Per noi sono solo Ritratti.
Ritratti di cui la storia ha affollato le sale dei musei, le pareti delle dimore che sfoggiano in bella mostra i propri avi, la padrona di casa, l'ultimo della dinastia. Ritratti sono i personaggi celebri che nei secoli si sono prestati ad essere analizzati attraverso la lente del pennello, a volte irriverente, che hanno fatto la fortuna e la gloria di molti artisti, consegnando ai posteri veri capolavori.
La pittrice con questa rassegna ci pone un interrogativo.
Che cosa si cela dietro unimmagine posizionata su una tela?
Per lei non sono Ritratti, ma Riflessi. Riflessi paralleli.
Corpi prestati allo specchio dellanima che si lasciano attraversare dalla rifrazione della luce. Non sono solo pose, ricordi o immaginazione che confluiscono in una mimesi attraverso la pittura. Ma sono figure analizzate come essenze del meraviglioso dono della vita e fuse attraverso il suo talento artistico.
Per Antonella Reale un ritratto consiste nell'espressione più autentica di uno stato danimo, un excursus mentale. In ogni dipinto è impressa una parte perfettamente identificabile della sua persona, del suo essere donna ed artista. Artefice di un mondo pittorico di indiscutibile valore ufficiale e ricco di contenuti, questa artista ha la capacità di mettere insieme, a suo modo, la realtà di tempo e di luoghi e la sua innocente riflessione.
Aprile 2009
"NON PUOI DIPENDERE DAI TUOI OCCHI, SE LA TUA IMMAGINAZIONE NON È A FUOCO"
Mark Twain
di Nicoletta Di Benedetto
Immagine o immaginazione. Né l'una né l'altra che travalica la realtà. I soggetti che Antonella Reale ha ripreso sono solo scatti di una pittura percepita con la forza drammatica della luce, che caratterizza l'attimo straordinario del realismo dell'azione.
La sequenza di ritratti presentati in questa esposizione è costituita da persone colte nei loro atteggiamenti naturali, messi in risalto attraverso i contrasti chiaroscurali che ne descrivono i lineamenti.
Pose fotografiche affidate a insoliti equilibri cromatici. Percezioni spaziali che afferrano le sensazioni dell'animo attraverso una sensibilità che rende la visione atemporale. Spazio e soggetto convivono in un sereno equilibrio inserito in una spazialità tridimensionale.
Tutto sembra fermo e immobile, coperto da un velo di indifferenza, ma tutti sono pronti a scattare al ciack di avvio per liberare e trasmettere le proprie emozioni.
Occhi penetranti che scrutano dal profondo dell'anima, carnose labbra che vogliose si offrono, innocenti gesti e corpi sensuali che si liberano nello spazio. E poi, minuziosi particolari svelano i segreti delle pieghe più recondite, che riescono a perdersi nelle morbide campiture che sfociano in evanescenti ombre.
Ci sarebbe ancora tanto da ricercare in queste emozionanti tele, ma dalla immediata lettura una cosa è certa sorprendono l'osservatore e lo lasciano attonito per la straordinaria purezza dei particolari.
Marzo 2008
NEL CAMMINO DELLA VITA RIFLESSI PARALLELI
di Serenella Costa Valle
Sembrano fotografie, ecco la prima impressione. Istintivo l'accostamento.
ntonella dipinge, esprimendo se stessa, mentre carpisce il sentire delle figure che ritrae.
Riflessi, ombre, luci, in continuo movimento, regalano, come in un gioco, la dimensione del soggetto.
Non statica, non piatta, lopera è viva, perché viva è l'espressione artistica di Antonella Reale attraverso i messaggi racchiusi nei personaggi proposti: la spensieratezza dellinfanzia, la riflessione e la difficoltà di esistere dell'adolescenza, la sensualità e la malinconia della donna che ha lasciato il limitare di gioventù.
Un percorso vissuto, fantastico e, da ultimo, concretamente giunto all'approdo.
Con il filtro della memoria le donne ritrovano se stesse rivivendo, nelle bambine che osservano le ali di una farfalla, la complicità di una scoperta, di uno stupore condiviso (Il gioco della libertà - olio su tela - cm 80x120).
Quante sensazioni nelle opere di Antonella, quanta sensibilità affiora nella cura, nella linda attenzione per i dettagli, come il pizzo della spallina di una sottoveste (Elisa olio su tela-100x135), o il tocco di rosso delle stringhe a sottolineare le sfumature del bianco e del nero (La porta di Alice - olio su tela cm150x48): risultati così raffinati sono il frutto di una severa ricerca condotta con tenace acribia.
Chi ha seguito la carriera artistica di Antonella Reale, e ne ricorda per esempio la serie La stirpe di Andros, ben rappresentata alla Galleria Extrafid Art di Lugano nel 2008, percepisce in eguale misura, anche in assenza della policromia, la forza pittorica e lurgenza di gridare lemozione.
Lugano, maggio 2009
LE DONNE DI ANTONELLA REALE
di Rosario Antonio Rizzo
La scrittrice francese Simone de Beauvoir nel 1949 pubblica Il secondo sesso per interrompere il silenzio sul tema della donna e scrive: <<Ho esitato a lungo prima di scrivere un libro sulla donna. Il soggetto è irritante, soprattutto per le donne; e non è nuovo. Il problema del femminismo ha fatto versare abbastanza inchiostro, ora è pressoché esaurito: non parliamone più. Tuttavia se ne parla ancora. E non pare che le voluminose sciocchezze spacciate durante lultimo secolo abbiano fatto gran luce sul problema. Daltra parte cè davvero un problema? Qual è? E si può ancora dire che vi siano delle donne?>>. La parola donne è virgolettata, per far meglio comprendere l'ironia dellaffermazione.
Ho scelto questo brano, come inizio di una riflessione su Riflessi paralleli di Antonella Reale per tre ordini di motivazione:
comunicare la mia esitazione, ed il mio disagio, nell'affrontare un tema così delicato, ancora unennesima volta visto da un uomo; rilevare che, contrariamente a quanto in quellepoca affermato dalla de Beauvoir, lemancipazione femminile ha avuto, negli ultimi cinquantanni del secolo scorso, unaccelerazione mai verificatasi prima. E nonostante tutto il problema esiste. E come discutere alcune delle sciocchezze sullargomento denunciato dalla scrittrice francese.
Se ci soffermiamo, solo per un attimo, sullevoluzione del genere umano, rileviamo subito che luomo, almeno da due milioni di anni, ha combattuto contro tutto ciò che si frapponeva tra la realtà contestuale ed il suo progetto di affermazione:
ha distrutto puntualmente tutti gli ostacoli che si è trovato davanti;
ha combattuto ed ucciso tutti gli animali che minacciavano la sua esistenza;
ha addomesticato quelli che gli erano necessari per la sua sopravvivenza;
ha assegnato, fin dallalba del suo cammino, ruoli rigidi, senza tante alternative, alla donna: schiava, compagna, amante, sposa, madre, angelo della casa. Non ruoli paritari, comunque, ma di sottomissione. Non ruoli ideali, forse idealigizzati, ma sicuramente di semplice profitto. Uno oggetto tra i tanti.
Ed è questo, a me sembra, il contesto dove si collocano le opere di questa splendida Mostra. Queste figure che della solitudine, della sofferenza, del dolore, drammi atavici, hanno fatto scelta di vita. E di denuncia.
Antonella Reale, donna e pittrice nata in Sicilia, dove vive ed opera, non è nuova a queste significative provocazioni. Provocazioni che trovano linfa nella quotidianità ed antesignani più in filosofia ed in letteratura che non in pittura.
Arthur Schopenhaur, per esempio, quando afferma che <<larte è la sola funzione teoretico-spirituale che libera realmente luomo dalla propria individualità. Grazie allarte ci è possibile spogliare le cose dal loro principio di individuazione, dal loro carattere effimero e di contemplare in esse luniversale, lidea>>. E non sarà stato un caso che Schopenhaur abbia dato particolare rilievo alla tragedia e alla musica.
E che cosa sono queste drammatiche figure di Antonella Reale se non personaggi, che si muovono sul palcoscenico della vita reale, più vicine alla tragedia greca che non al banale format di qualche spettacolo televisivo?
Antonella Reale, in questo ciclo di opere affidate a questa Serie Paralleli Riflessi, abbandona la tavolozza ricca di cromatismi (Il rosso, il viola, il giallo in ogni loro tonalità) dei cicli precedenti.
Il bianco ed il nero padroneggiano questo figurativo iperrealista.
Una tecnica, elaborata, e laboriosa, che non permette allartista, nel puntiglioso lavoro di ottenere le molte sfumature per arrivare a quel colore grigio che soddisfa lartista, di commettere il ben minimo sbaglio. Un lavoro certosino da medievale amanuense. Antonella Reale, una artista critica, e seria, fino all'inverosimile, prima di esporre una sua opera alla fruizione del pubblico.
La lettura, e la rilettura, di queste figure tormentate ed ansiose, trasmettono, nella loro drammaticità, momenti di tenerezza indicibile, allorquando il linguaggio pittorico di Antonella Reale, viene piegato ad esprimere ogni particolare, anche quelli che, allo sguardo distratto di uno smemorato lettore, potrebbero sembrare minimi ed insignificanti.
Lopera, Il gioco della libertà, che mostra tre bambine libere, nella loro beate innocenza, da condizionamenti, lacci e laccioli, è il frutto di oltre un anno di lavoro. Unopera piena e ricca di elementi particolari, di dettagli che consentono allartista di penetrare meglio in se stessa.
Oggetti costruiti e ritratti, a volte semplici, a volte complessi che, comunque, consentono al lettore di assistere ad unapparente crescita realistica proprio mentre realizza un ulteriore affinamento del linguaggio piegato a significare un mondo assunto a strumento di allegoria.
Antonella Reale padroneggia gli alfabeti, le grammatiche e le sintassi della pittura. Ma soprattutto ha imparato a comprendere i disagi della vita difficile delle donne, le loro storie tormentate ed il ruolo che la storia ha assegnato agli Artisti nel testimoniare il Tempo che non appartiene ad epoche specifiche. Ma attraversa l'esistenza dell'umanità attraverso i secoli, attraverso i millenni.
SULL'OPERA DI ANTONELLA REALE
di Carmelo Montagna (Storico dellArte)
Per tradurre in parole la cifra stilistica e culturale della pittura di Antonella Reale è necessario tenere presenti le ragioni artistiche che orientarono la grande e fascinosa stagione storica Simbolista, che fu tentativo di sintesi e insieme diaspora di sensibilità sublimi ed al contempo disturbate.
Di fioriture coloristiche Simboliste, contaminate da innesti narrativi dEspressione sul tema portante della forma, del colore e della figura umana.
A quei punti di confine si situa la sua indagine figurativa e dambiente sulla corporeità, che si sublima o si sfrangia di volta in volta, come manciata di semi che passano dallintimità lineare di equilibrio coloristico, nellunità del pugno, al gesto apparentemente dionisiaco, a cromature forti e disunenti, della seminagione; che si fa perciò promessa di livelli ulteriori di sintesi.
Alla ricerca incessante di un nuovo approdo di significati.
E il destino del faticoso lavoro interiore dellartista, che si fa immagine, continuando ad interrogarsi sulle grandi questioni dellArte, quindi della Vita: la struttura ed il carattere della forma, le vie misteriose di fondazione per la rappresentazione della realtà, mediate dai simboli o dal carattere descrittivo della figura.
Fra Luce ed Ombra è lantica e vertiginosa Via della Bellezza, che Antonella Reale sa percorrere con maestria, nellavviarsi alla sua maturità artistica, con le inevitabili stazioni dellirrimediabile inquietudine umana.
Si tratta di quella aspirazione ai livelli superiori dove, diceva Baudelaire nel 1857, intendere la segreta linguadelle cose mute.
In senso più generale è la poetica delle corrispondenze:
E un tempio la natura/ ove viventi/ pilastri a volte confuse parole/ mandano fuori; la attraversa luomo/ tra foreste di simboli dagli occhi/familiari. I profumi e i colori/ e i suoni si rispondono come echi/ lunghi che di lontano si confondono/ in unità profonda e tenebrosa/ vasta come la notte e il chiarore.
E lidea del riflesso e dellintreccio fra forme, colori, sonorità e sensazioni che orienta le produzioni figurative e le risonanze interiori delle sensibilità notevoli.
LArte diviene così espressione concreta e analogica di idee; momento di incontro e di fusione tra elementi e materiali distillati dal caos della semplice percezione sensoriale; direzione che tende alla rivelazione spirituale.
Lartista che sta su questa Via di riflessione e rappresentazione esprime idee per mezzo delle forme.
E con questo taglio concettuale che nellopera di Antonella Reale riaffiorano potenti le tematiche del ricorso allallegoria o il richiamo a soggetti di forte connotazione etica, i cicli del tempo e delle stagioni, la vita e la morte, il canto della bellezza dei corpi, il loro inevitabile svanire, lo smarrimento del senso della direzione dellavventura umana o la nostalgia di una redenzione intravista in paesaggi di desolato nichilismo.
E una sensibilità che si manifesta nel fare affiorare le dimensioni più profonde e misteriose dellesistenza, sogno ed evocazione di paesaggi interiori popolati dansia e di speranza, senza mai distogliere lo sguardo dalla capacità di esprimere con tratto sicuro, perfino iperrealistico, il ritratto e la figura umana nella sua corporeità di bellezza concreta.
E una strumentazione artistica potente che Antonella Reale usa per valorizzare le risonanze emotive o le potenzialità evocative a supporto della ricerca sulla verità materiale delle cose, come appare nelle sue opere.
Nellindagine che fa sulla realtà e sullesistenza predomina difatti la figura umana, misteriosa apparizione di sintesi fra visibile ed invisibile, fra dimensione umana-troppo umana e natura, fra morte e vita, fra realtà del corpo e suo annullamento o evocazione in dissolvenza.
Lartista, nella sua creatività, non si limita perciò a rappresentare oggetti ma cerca di coglierne gli aspetti di Verità sotto la forma della Bellezza, per cui è perfino possibile sostenere che lArte è più vera della Natura che rappresenta e che la religiosità dellopera forse non dipende semplicemente da ciò che vi viene raffigurato ma dalla spiritualità profonda dellartista, necessariamente orientata.
Per capire profondamente questa dimensione fondamentale nellopera pittorica di Antonella Reale, è necessario scorrerne i titoli: Solitudini, Policromia dellassenza, Promenade sullabisso, Corpo cavo, Lunga notte degli Asfodeli, Stirpe di Andros, Soglia negata, Morfologia del vuoto, Lanima e la diaspora, Epicedio in limine al crepuscolo, Leco dei dispersi..
Evidentemente i riferimenti crepuscolari agli asfodeli/piante dei morti, allepicedio/canto funebre per eroismi antichi, al corpo cavo, alleco dei dispersi, ai colori e suoni dellassenza, al vagare inquieto e notturno delle anime, hanno a che fare con la prospettiva inquietante dellabisso, che lartista sente metafisicamente come orizzonte ultimo verso cui tende pericolosamente il nostro tempo, dandone lallarmato avviso. Per fermarne lincedere e tentare nuove vie di salvezza.
Queste realtà esistenziali vengono percepite attorno e dentro noi, nelle solitudini o nelle folle anonime metropolitane, che si confondono con le disincarnate dimensioni dei vaganti, persi negli orizzonti del non-senso; alla ricerca di un necessario ed urgente, metafisico, nuovo-e-antico Centro del Mondo, punto di ri-avvio e Omphalos di certezza, in assenza del quale tutto rischia definitivamente di perdere di senso e di significato per La stirpe di Andros, cioè di ogni uomo di questa terra che è, nello stesso tempo, destino e limite per gli altri uomini e per le altre liberta, come afferma la stessa Antonella Reale.
La forma e lo svanire della forma, nella mia pittura, sono due elementi complementari, sono ragione e libertà; istintivamente questultima mi seduce più della ragione; lavoro su tutto quello che sento, sulle mie sensazioni, sulle mie convinzioni, sui miei stati danimo; il rapporto tra me e lopera è estremo, è pura energia il mio lavoro cambia perché cambio io- il ritorno alla forma, anche se mi limita mi riequilibra e mi tranquillizza. Una fase finisce quando inizia laltra. (Antonella Reale)
Quella libertà che è spesso doloroso spazio di solitudine dellartista.
In questi versi di E. Dickinson, sta forse la cifra poetica della pittura di Antonella Reale:
Ha una sua solitudine lo spazio/ solitudine il mare/ e solitudine la morte- eppure/ tutte queste son folla/ in confronto a quel punto più profondo/ segretezza polare/ che è unanima al cospetto di se stessa/ infinità finita.
LA STIRPE DI ANDROS
La Stirpe di Andros, impegnativo titolo per la rassegna presentata in questa sede dalla pittrice Antonella Reale, ci porta a riflettere su quanta strada luomo ha percorso sui binari della tecnologia e contemporaneamente quanto la ragione umana rimane ancorata alle sue radici. Ancorata a quel DNA dal quale nessuna tecnologia potrà mai liberarci. E nelle radici che risiede la grande forza che ci permette di percorrere i viali del nostro futuro, affrontare la realtà, lanciare lo sguardo oltre il presente.
Nell'espressione artistica di Antonella Reale l'elemento importante è l'idea che risiede dietro a ciò che l'opera descrive. Larte è il medium per comprendere la vita e affermare il valore. I protagonisti della Stirpe di Andros si articolano profondamente prima di tutto nei labirinti del pensiero della pittrice, per poi essere generati alla luce della realtà attraverso la materica composizione di forme, volumi, linee. Un vorticoso andirivieni che ripercorre lo scandire del quotidiano produttivo.
Scavando nella memoria, queste opere ci riportano allespressione di Josef Kosut, artista concettuale, che a metà degli anni Settanta affermava che il suo scopo era quello di realizzare unarte fondata sul pensiero e non solo sul senso del piacere estetico.
Il pensiero di Antonella Reale corre veloce attraverso i grandi viali degli agglomerati urbani, attraverso strutture che descrivono un progresso tecnologico che si ripete come un clone di città in città, di nazione in nazione, in cui luomo si è dovuto adattare e inglobare, rinunciando alla sua natura di essere libero. Rinunciare alla libertà non è prerogativa di annullarsi nellhabitat, ma convivere volontariamente con il progresso di cui luomo stesso è protagonista.
Andros è traccia, è movimento, è progresso, è evanescenza. Sono vite che vagano senza una meta e si avviluppano in un movimento, cercato magistralmente dallartista, per distinguere la forma che svanisce ma che vorticosamente si rigenera nel segno accentuato che rileva la figura umana.
-Dipingere è un modo di essere- affermava Jackson Pollock, negli anni Cinquanta a proposito della sua action painting. Per questa artista la pittura non è solo azione è -ragione e libertà-, è un modo di interpretare se stessi, ma è anche agire, riprodurre, costruire sulla tela la poeticità del suo lavoro interiore. I concetti possono esseri comunicati con diversi modi di espressione e larte è senza dubbio la più accreditata tra i volani. Nella Stirpe di Andros la magistrale rivelazione artistica è intesa come la risorsa per la conoscenza e espressione della coscienza umana.
Aprile 2008
ANTONELLA REALE
di Giuseppe Bellantonio
Antonella Reale è capace figlia di una terra - la Sicilia - ricca di colori, feconda di umori e fortemente stimolante tanto l'estro che la fantasia.
Nelle Sue opere eminentemente contemporanee - anche se non disdegna di esprimersi, con grande capacità, anche nel figurativo - il visitatore coglie con immediatezza il rutilante fascino dei colori e delle forma con cui la nostra Artista si esprime: cogliamo le lave dell'Etna, ed il blu cobalto del mare profondo, l'intensità dei verdi alberi di sicilia, con il giallo e l'arancio carico degli agrumeti. Le forme da lei espresse, danno l'immagine del divenire e mai dell'essere, della stasi: la Sua pennellata, talvolta la ricercata cura di un particolare, danno il senso di una creatività la cui grande energia si trasmette in chi osserva. Ed ogni luce diversa, ogni angolo di osservazione, ci propone aspetti nuovi pur della stessa opera. Il modo di stendere i colori sulle tele, ricorda il morbido - ma tumultuoso - fluire di acque silenziose che si dipanano in mille rivoli; spirali voluttuose e delicate - tracciate più con il segno, che arricchite di lava, cobalto, arancio o limone - si dipanano con una forza che parrebbe volerle fare scattare fuori dalla tela per raggiungere Ut-Nu ("La Forma" in linguaggio sumerico, così come parrebbe doversi ricondurre l'origine del nome Etna), o gli abissi blu dei fondali rocciosi. Onde marine che paiono frangersi con delicatezza l'una sull'altra, dando movimento e profonda intensità all'opera.
Una citazione a parte merita il modo in cui l'Artista esprime la Sua arte figurativa: non sono esperimenti, ma è un modo diverso - un vero e proprio alter - con cui l'artista si esprime. Ci parla di forme femminili, forti nei tratti dei loro visi - come forte e talvolte aspra è la terra di Sicilia - epperò morbide nelle pieghe voluttuose che assumono i loro corpi: corpi che trasmettono movimento e vitalità. Una vitalità che l'animo dell'Artista esprime in contrapposizione con la fierezza degli sguardi dei personaggi ritratti; una fierezza che ti invita, ti costringe ad entrare in loro attraverso quegli sguardi che catturano.
Sguardi che invitano a penetrarne la sensibilità, la delicatezza, la passione, la forza, la tollerante disponibilità e la fierezza.
Questa è l'Arte che la pittrice Antonella Reale esprime mirabilmente, ed il ripetuto successo delle Sue numerose personali testimonia l'apprezzamento del pubblico ed il favorevole esprimersi di una critica attenta a cogliere il nuovo e la novità: un futuro ancor più promettente arride a questa giovane e brava Artista, il cui obiettivo è di farsi conoscere ed apprezzare ancor meglio in Italia come all'estero.
Antonella Reale - aggraziata e minuta - trasfonde la propria energia e la propria passione rovente nelle sue opere: tutte parlano di Lei e tutte parlano a chi le ammira: linguaggi diversi, temi diversi, sensazioni profonde e diverse ma con un unico collante: la passione per l'Arte ed il piacere di ammirarne le mirabili ed esclusive trasformazioni che l'Artista cura con sapiente quanto prorompente capacità.
Novembre 2004LORI DELLA SICILIA
di Stefania Fassio
Le opere di Antonella Reale, presentano una grande raffinatezza grafica.
Il colore prende forma generando sagome che si dipanano e si evolvono avviluppandosi, come in un orizzonte boreale.
Queste opere testimoniano la capacità di sentire il mondo frazionato in campiture che poi si fondano generando un quadro.
Fondali marini che lasciano intravedere la nicchia dei coralli oppure il Vento e la luna che libera nell'aria forme che possono rispecchiarsi in girasoli o ventagli.
Quello che colpisce nei lavori di Antonella Reale è la forza, l'energia dei colori. La tavolozza di questa giovane ed affermata artista ricalca i colori forti della Sicilia.
Ocra, cobalto, rosso, tinte che catturano la fantasia dell'osservatore.
Con la stessa sensibilità lartista interpreta i sinuosi corpi femminili. Immagini dense di significati, corpi che invitano ad essere guardati.
Il segreto dell'armonia che caratterizza queste composizioni è da ricercare nella maturità artistica di Antonella Reale che si esterna nella personalissima interpretazione dei colori.
Tratto da IL GIORNALE D'ITALIA giovedì 14 ottobre 2004, Roma
ALTER EGO LE DONNE DI ANTONELLA REALE
di Nicoletta Di Benedetto, 2003
La creatività al femminile, questo è il nuovo dato che emerge dalla scena dellarte contemporanea. Sono sempre più numerose e acclamate le artiste che si fanno strada in un mondo fatto per molto tempo solo da firme maschili.
Il nuovo scenario iniziato a delinearsi già alla fine degli anni 70, con artiste americane come sempre all'avanguardia, oggi è confermato da una presenza molto forte di donne sia nelle collezioni museali, che nelle manifestazioni allestite in gallerie pubbliche e private.
Ed è tra queste nuove firme che va individuata anche la pittura di Antonella Reale. Giovane artista siciliana che attraverso un percorso personale di studi, ha raggiunto nei suoi lavori una perfetta fusione tra ciò che medita e ciò che realizza.
Il tutto è da ricercare nella sua tavolozza, colori caldi e impressi con una forza vitale di pennellata, quasi spatolati, che si stemperano e si smorzano in volumi e spazi ben delineati. Rossi, gialli, verdi, arancio, rappresentano la sua terra, la Sicilia, crocevia di millenarie culture presenti nel linguaggio figurativo di quest'artista.
La sua ricerca è proiettata sullanalisi della figura femminile, introspezione di qualcosa di più profondo che si cela dietro sinuose forme. Sono splendidi corpi che si offrono all'osservatore e che non si fanno guardare solo per la grazia di cui sono beneficiati, ma che inducono a forti riflessioni. Sono nudi che liberano pensieri raccolti da chi li fa propri. Bellezze inserite in spazi senza tempo, senza scenografie, che metaforicamente si spogliano del superfluo per restare sole con la propria intimità. Nudi esibiti senza volgarità, senza preconcetti che lasciano scivolare teli rossi o di altri colori per svelare carni vellutate e senza tempo.
Il rosso è un colore che ricorre spesso nelle tele di questa pittrice. Le calze esibite con la sottoveste bianca dalla modella seduta, non sono solo una forma femminile di mostrarsi ma rappresentano la grande forza d'animo di chi le indossa.
Le solitarie e assenti figure di Antonella Reale sono la pulsione dellemozione della sua espressività, lo specchio di percezioni interiori filtrate attraverso le sue donne che lei mette a confronto continuo con la quotidianità. Una scommessa, questa di Antonella, che non si ferma alla sola apparenza di mostrarle belle e inquiete, frutto della ricercatezza grafica, ma di dare a questi corpi una valenza e uno spessore da vere protagoniste.
SENTIRE LACQUA
TOCCARE IL VENTO:
LA MISTICA DEGLI ELEMENTI
Di Giusi Maria Reale, 2005
Dietro quali profondità si cela l'Essere, oltre quale distanze deve andare lartista per cogliere l'originario e l'indicibile che resta eternamente sospeso nel mistero della genesi del tutto. Gli elementi,alfabeto primordiale del cosmos, emergono sulle tele di A. Reale come dal caos metamorfico dellorigine, destrutturando l'esistente in particelle prime e in unistanza archetipa di conoscenza. La tramatura dai decisi toni cromatici risale la corrente del mutamento ab origine, ponendosi oltre il fenomenico e calandosi nel mistero del principio della vita e dellanimazione cosmica. Ne deriva una ricerca materica densa e immersa nel magmatico farsi e disfarsi di un Tutto sempre il movimento, inteso come apertura al divenire continuo, contro la statica eternità di un eidos platonico dato e definito una volta per tutte.
L'artista diventa il demiurgo dalla tavolozza infinita, che scorge nella continua commistione degli elementi la fondamentale esigenza di aprirsi all'Alterità, in sintonia con la logica di composizione-scomposizione che impregna a tutti i livelli la realtà contemporanea. Valicando le barriere di una razionalità divenuta cieca nel suo porsi in rapporto sillogistico con la vita e con il diverso da sé, A. Reale ritorna a una sorta di Apeiron dove la sostanza non si è ancora scissa dai sensi che vedono, toccano, sentono, odono, gustano loriginaria unione dellanima individuale con lanima universale. Nei quadri di Antonella Reale la materia, fatta immagine, non cede alla stasi ma congloba in sé il movimento incessante del vivere, allora l'occhio può ascoltare l'acqua, l'udito può vedere il suono, l'anima, fatta ànemos, cioè vento, vibra del fuoco della prima scintilla e Gea, la terra, svela gli abissi insondati della vita nell'osmosi dei colori con il Tutto.
E così che ai non dormienti parla la pittura di Antonella Reale.
GERMOGLIARE DALLA TERRA
EMERGERE DALLE ACQUE
LIBRARSI NELLARIA
ACCENDERSI DEL FUOCO PROPIZIATORE
Uno dei punti di forza della pittura è quello di suscitare interrogativi e innescare probabili risposte. Nelle opere di Antonella Reale le domande hanno già la risposta, perché non sono timidi racconti cromatici ma il colore è forza che genera il movimento che innesca la vita.